Varese: La Crusca a Ceresio in Giallo, la “penna” resiste

Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca a Ceresio in Giallo: “Più italiano, meno inglesismi”

“La voglia di scrivere e quella di leggere non sempre vanno insieme. Dovrebbero di pari passo nel senso che per scrivere bene bisogna anche leggere tanto prima. Indubbiamente questo concorso di Ceresio in Giallo ci mette di fronte a scrittori che sanno tenere, certamente come si diceva, la penna in mano anche digitando sulla tastiera”. Paolo D'Achille, Presidente dell’Accademia della Crusca ha presenziato alle premiazioni dell’edizione 2026 della kermesse ideata da Carla De Albertis e Jenny Santi.

Ma come si difende la lingua italiana?
“Cercando di mantenere il più possibile gli spazi dell'italiano, almeno nella comunicazione nazionale, e non sostituendola con l'inglese, usando le parole italiane. Studiando un pochino anche la storia della letteratura italiana e analizzando i testi”

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