Il mercato degli italiani è partito a ritmi forsennati, costringendo Varese ad accelerare le grandi manovre. Con l’intenzione confermata dalla dirigenza di sposare subito il formato 6+6, il club di piazzale Gramsci sta stringendo il cerchio attorno ai nodi cruciali del proprio nucleo tricolore, quindi Matteo Librizzi e Davide Alviti. Sul fronte del capitano, le sirene della NCAA – che avevano fatto tremare Masnago nei mesi scorsi – sembrano essersi sensibilmente raffreddate nelle ultime settimane. Di conseguenza, la permanenza in biancorosso di Librizzi appare oggi uno scenario estremamente concreto. Resta sul tavolo la deadline sulla scelta fissata dalla società per giugno, ma la sensazione diffusa è che il play continuerà a guidare la squadra da capitano. Su Alviti, invece, la situazione è più complessa. Gli sforzi economici del club per trattenere l’ala di Alatri potrebbero schiantarsi di fronte all’interesse di Roma, pronta a mettere sul tavolo un progetto ambizioso in cui Alviti potrebbe avere un ruolo importante. Sebbene la permanenza a Varese non sia ancora da escludere, la dirigenza si sta già cautelando. In caso di addio, si andrà a caccia di un giocatore complementare al già ufficializzato Iris Ikangi. Se l’ex Udine porterà atletismo e difesa dalla panchina, il titolare dovrà essere un tiratore affidabile per punire le difese che collassano, garantendo ovviamente presenza difensiva.
Sugli esterni si muovono pedine per ruoli diversi, anche se si resta sempre sul campo delle ipotesi: da Udine, è in uscita Mirza Alibegovic, messo di fatto alla porta con l’arrivo di Lorenzo Bucarelli, anche se la guardia è più propensa ad accettare la corte di Tortona; mentre, in altro ruolo, Varese potrebbe inserirsi tra Giovanni Veronesi e Brescia, trattativa che pareva già chiusa qualche settimana fa.
Sempre sul fronte italiani, Max Ladurner resterà come terzo centro per allungare il reparto in vista dell’impegno europeo, ipoteticamente dietro a Renfro, che ha già espresso la volontà di restare, e il titolare straniero che dovrà proporre difesa del ferro, centimetri, chili e tempismo per sigillare l'area e convertire gli assist del nuovo play sopra il ferro.
Proprio l'asse play-pivot potrebbe beneficiare dei grandi movimenti sotterranei a livello societario, ricordando comunque la possibile preferenza per un play più puro. Il potenziale ingresso del fondo RedBird nell’organigramma biancorosso garantirebbe quel boost al budget necessario sul mercato. Discorsi affascinanti, ma che restano subordinati ad una variabile spietata: il tempo. Con concorrenti come Roma e Napoli aggressive sul mercato, Varese non può permettersi di aspettare troppo a lungo.






