29 anni in Uganda, per curare le persone e contribuire alla formazione di una nuova classe medica. E’ la scelta di vita che Filippo Ciantia e la moglie e collega Luciana hanno compiuto tanti anni fa.
Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia ed è proprio lui a raccontarla, complice la suggestiva galleria fotografia dell’associazione Amici di Tibi ed Elio.
I coniugi Ciantia hanno 8 figli e svariati nipoti, che proprio come loro vantano un soprannome ugandese, a dimostrazione di una quotidianità condivisa a fondo, vissuta in maniera empatica, immersiva, umana e nello stesso tempo umanistica.
In Autunno il lungo cammino del dottor Filippo, migrante al contrario oggi in pensione, diventerà una mostra che racconterà il rapporto tra Varese e l’Uganda, iniziato da figure quali Manfredini e Vittorione, proseguito ancora oggi da realtà come CUAM e AVSI, ma anche rivolta a un futuro che potrebbe significare nuovo slancio e inedite sinergie.
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Varese: Dialogo col dottor Ciantia, migrante al contrario
Filippo Ciantìa racconta a Rete55 la lunga esperienza di medico in Uganda. In Autunno, la mostra
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