Varese: “Viva la Repubblica”, di donne oltre che di uomini

17 onorificenze per la festa della Repubblica. “Onore agli uomini, spiace non aver potuto premiare donne”

“Viva la Repubblica”, 80 anni di una storia che ogni giorno ha il costante bisogno di essere coltivata, difesa e costruita, sui diritti e sulle persone. Varese ha risposto presente con quella stessa emozione, quello stesso attaccamento che vive nel riconoscere le persone di valore.
Son state 17 le onorificenze consegnate nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria dalle mani del Prefetto, Salvatore Pasquariello. Ufficiali e cavalieri che hanno scritto pagine di storia nel senso comune e di comunità. Uomini della scuola, delle forze dell’ordine, del volontariato, della medicina, l’imprenditoria, l’arte e la cultura.
Ciò che è mancato davvero sono le donne. Una casualità burocratica, come ci ha tenuto a spiegare il Prefetto, con il dispiacere vero e sentito di un’occasione mancata. Il peccato di non poter onorare gli 80 anni anche di quello storico voto a suffragio universale.
Un difetto che diventi un motivo in più per continuare realizzare quei valori della Costituzione, imperituri nella forma, ma ancora faticosi nella sostanza.

La corona d’alloro al monumento ai caduti per gli 80 anni della Repubblica. Varese festeggia la bandiera

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