Sono passati due anni da quando Eugenio e la sua famiglia non gestiscono più il chiosco di via Milano, a pochi passi dal centro di Gallarate. Peccato che non abbiano mai smesso di pagarci le tasse comunali. E che la concessione "in odore di rinnovo" sia chiusa nei casssetti del Municipio dal 2014. Intanto, l'unico servizio che garantiva decoro al parco è sprangato e abbandonato a ragnatele, polvere e inciviltà.
ULTIMA ORA
- Malattie rare, nuova roadmap per la cura dell’Egpa tra reti multidisciplinari e terapie mirate
- Via libera Cdm a decreti su Intelligenza artificiale, Piantedosi: "Al servizio della polizia, ma nessun Grande Fratello"
- Porti Roma e Lazio, trimestre record per passeggeri e automotive
- Dolore cronico per 10 mln di italiani, anestesisti: "Mancano cure uniformi, serve una legge"
- 'Super Karaoke', stasera 10 giugno su Canale 5: Sal Da Vinci ospite
- Meloni mezza nuda sul letto? La premier: "Ci deve essere scritto 'prodotto con Ai', se no abbiamo un problema"
- Nathalie Caldonazzo insultata sui social: "Mi hanno detto che sembro un verme"
- Integratori e prodotti naturali, allerta Sitox 'naturale non vuol dire sicuro'
- Cancro al seno, studio: "Una donna colpita su 3 è depressa, 1 su 10 perde il lavoro"
- Università, lezione di Marta Cartabia alla Scuola Sant'Anna di Pisa
Piovono tasse sul chiosco che non c'è
Due anni di Imu, tassa rifiuti e altri balzelli su un’attività sospesa dal 2014
- Pubblicato il






