Da 57 a 107 miliardi di euro. Questa l'impennata dell'indebitamento complessivo dei privati italiani dal 2004 al 2014. A volte chi contrae debiti lo fa in modo incolpevole: è il caso di chi perde improvvisamente il posto di lavoro e per questo non riesce più a sostenere spese fisse quanto essenziali. Con l'aiuto del giudice varesino Nicola Cosentino, vediamo cosa prevede la legge e come siano regolate le "mani tese" della giustizia a favore di chi ha bisogno.
ULTIMA ORA
- Trump, attacco frontale alla Nato: "Codardi, ce ne ricorderemo"
- McDonald’s Italia compie 40 anni, il primo ristorante a Roma in Piazza di Spagna
- E' morto Chuck Norris, star dei fim d'azione: l'attore aveva 86 anni
- Venezia, maxi furto di scarpe da Prada: rubano 600 paia, colpo da 400mila euro
- Migranti, Kaiss (minore non accompagnato): "Qui costruisco mio futuro, voglio diventare indipendente"
- Migranti, Unhcr: "Per minori non accompagnati accoglienza qualificata e percorsi su misura"
- Migranti, Balzaretti: "Con Svizzera e Unhcr più qualità in accoglienza minori non accompagnati"
- Sassuolo, giocatore con pertosse: allarme per la Juventus
- Quando il vintage è la nuova frontiera del palinsesto tv, da 'La Ruota della Fortuna' a 'Canzonissima'
- Turismo, Preziosi: "Affascinato dal valore della terra"
Giustizia, la stretta del debito
Migliaia le famiglie che contraggono debiti insostenibili, a volte la impossiblità di pagare tasse, mutui e affitti
- Pubblicato il
Redazione Rete55
Articoli correlati
Territori
Categorie






