Non è solo gratitudine, né fedeltà, né il comprensibile debito politico nei confronti di colui il quale ha inventato il Movimento e lo ha portato più volte al governo. Il rapporto tra gli attuali vertici della Lega e Umberto Bossi è cementato anche da una consapevolezza. Il Carroccio vive la fase conclusiva di una camminata nel deserto cominciata almeno due anni fa. Fino a quando non avrà trovato la propria strada identitaria, il cordone ombelicale non potrà essere reciso.
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La nuova Lega e il vecchio leader
Perché la Lega non può (ancora) fare a meno di Bossi
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