Abbiamo passato una mattinata insieme ai 25 profughi ospitati in via Quasimodo. Tra loro c'è Alassana Sillah (nella foto) che, dopo un viaggio di sofferenza, spera di trovare in città le opportunità per rifarsi una vita. In Gabia era studente di scienze e vorrebbe proseguire gli studi. L'operatore dei Padri Somaschi Onlus, Matteo Zavani, ci spiega che la paghetta giornaliera di 2.50 serve per insegnarli a gestire le risorse e renderli autonomi.
ULTIMA ORA
- Malattie rare, nuova roadmap per la cura dell’Egpa tra reti multidisciplinari e terapie mirate
- Via libera Cdm a decreti su Intelligenza artificiale, Piantedosi: "Al servizio della polizia, ma nessun Grande Fratello"
- Porti Roma e Lazio, trimestre record per passeggeri e automotive
- Dolore cronico per 10 mln di italiani, anestesisti: "Mancano cure uniformi, serve una legge"
- 'Super Karaoke', stasera 10 giugno su Canale 5: Sal Da Vinci ospite
- Meloni mezza nuda sul letto? La premier: "Ci deve essere scritto 'prodotto con Ai', se no abbiamo un problema"
- Nathalie Caldonazzo insultata sui social: "Mi hanno detto che sembro un verme"
- Integratori e prodotti naturali, allerta Sitox 'naturale non vuol dire sicuro'
- Cancro al seno, studio: "Una donna colpita su 3 è depressa, 1 su 10 perde il lavoro"
- Università, lezione di Marta Cartabia alla Scuola Sant'Anna di Pisa
A Legnano si riaccende la speranza
Abbiamo passato una mattinata insieme ai 25 profughi ospitati in via Quasimodo. Tra loro c’è Alassana Sillah (nella foto) che, dopo un viaggio di sofferenza, spera di trovare in città le opportunità per rifarsi una vita. In Gabia era studente di scienz
- Pubblicato il






