I giudici del lavoro non hanno ancora potuto misurarsi con le consegenze (o gli effetti collaterali) del Jobs Act, la riforma del lavoro in vigore dal Marzo 2015. Secondo Elena Fumagalli, del tribunale di Busto Arsizio, parte delle controversie future si concentrerà su nodo del rimansionamento, cioè la possibilità per un lavoratore a rischio licenziamento di conservare il posto, a patto che accetti un'altra mansione lavorativa. Anche se meno importante.
ULTIMA ORA
- Trasporti, Gibelli (Asstra): "Idrogeno elemento centrale per il percorso di sostenibilità"
- Logistica, Gualtieri (Asstra): "Risorse per investimenti e gestione servizi"
- Infettivologa Castagna: "PrEP cabotegravir riduce le nuove infezioni da Hiv"
- Palermo (Viiv): "PrEP long-acting supera terapia orale contro Hiv"
- Apre nuovo store Decathlon in Galleria Garibaldi a Napoli, il primo in Italia pensato per il centro città
- Hiv, disponibile in Italia terapia iniettabile e in compresse per prevenzione
- Formazione, istituzioni ed esperti a confronto su educazione finanziaria al Forum Aief di Roma
- A Cannes la storia del fan de 'Il Signore degli Anelli' che ha ricreato la Terra di Mezzo in Abruzzo
- Garlasco menzionato 1,4 milioni di volte sul web in 14 mesi, l'analisi Arcadia Mood
- Giro d'Italia, ad Arrieta la quinta tappa. Eulalio nuova maglia rosa
Jobs Act, la voce del giudice
La riforma del lavoro e il nodo del “rimansionamento”
- Pubblicato il






