15 anni da raccontare e festeggiare. Per fare il punto su ciò che una volta non c’era e che adesso invece esiste e funziona. E per dire che la sanità pubblica non è un’opinione, né un destino inciso sulla pietra: è un progetto, un modo di vedere la società. Un sistema di valori e di cultura che può stare in piedi solo se ciascuno dà il suo contributo, come le pennellate date in tempo reale da Antonio Pedretti, apparentemente slegate e poi in verità armoniose, destinate a trovare un senso solo restando insieme, a formare un disegno chiamato futuro. E’ una riflessione profonda quella emersa a Barasso durante il compleanno di Varese per l’Oncologia, associazione fondata nel 2004 dal giornalista Gianni Spartà, che in quel periodo lottava contro la malattia del figlio, toccando con mano l’esigenza di colmare gli spaventosi vuoti dell’Ospedale di Circolo. Con una sfida: attivare al più presto la Scuola di Specializzazione in Oncologia.
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L'appello di Varese Oncologia: "Serve una scuola"
L’associazione fondata da Gianni Spartà celebra i suoi primi 15 anni e riunisce a Villa San Martino i compagni di questo lungo viaggio
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
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