La formula è prettamente scientifica, quindi di non facile comunicazione. Ma chi soffre di tumore al polmone, o chi si trova accanto a una persona malata, sa bene cosa indicano termini come marcatore PD-L1 (e relativa percentuale), oppure pembrolizumab, base farmacologica dell’immunoterapia, la cui combinazione con la chemio, da oggi, potrà essere ampliata a una più ampia fetta di pazienti. Lo spiegano gli esperti dell’Istituto Tumori di Milano, i quali indicano a quota 7.800 i casi diagnosticati in Lombardia ogni anno, spesso in fase già avanzata e bisognosi di un intervento immediato quanto efficace.
ULTIMA ORA
- Foggia, docente schiaffeggiato da padre alunna dopo rimprovero: indagini
- Governo, il punto di vista di Follini: "È l'ora più cruciale, Vannacci può essere inciampo"
- Milano Cortina, esauriti preservativi nel villaggio: in arrivo nuove scorte per atleti
- Valanga su fuoripista sopra Courmayeur, sciatori coinvolti
- Ilary Blasi si sposa, l'annuncio di matrimonio con fidanzato Muller (e l'anello)
- Maltempo in Puglia, crolla l'Arco di Sant'Andrea: era tra i luoghi più suggestivi del Salento
- Sinner, vicino il debutto a Doha: quando gioca con Machac
- "Bastoni medaglia d'oro di volo", l'espulsione di Kalulu 'vista' dai giornali esteri
- Il rosso a Kalulu, la furia di Spalletti e la difesa di Chivu. Bastoni può essere squalificato?
- Kallas: "La Russia non è superpotenza, la sua economia è in rovina"
Tumore al polmone, combinazione... d'attacco
Istituto di Milano e Cittadinanzattiva spiegano a Rete55 l’importanza del via libera al trattamento abbinato di chemio e immunoterapia, la cui applicazione è stata ampliata a un più elevato numero di malati
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
Articoli correlati
Territori
Categorie






