Pallavolo chiusa e negozio aperto, ma di clienti neanche l’ombra. Al tempo del Covid succede anche questo. Il volley è sospeso dalla serie B in giù, non si può giocare né tantomeno allenarsi almeno fino all’anno nuovo, ma le attività di abbigliamento tecnico e specializzato possono rimanere aperte, ovviamente, senza ristori. Sulla carta tutto bene, ma campi vuoti significa anche negozi deserti come quello di Stefano Tamborini, proprietario di Hobby&Volley di Busto Arsizio che non vende ginocchiere e palloni ormai da qualche settimana.
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Negozi in panchina: «Senza volley non si vende»
Momento difficile per le attività legate al mondo dello sport. Aperte, senza ristorni e senza clienti
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Mattia Andriolo
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