Giulio Ebagua ha lasciato Malta, dove avrebbe dovuto giocare in questa stagione, per ascoltare il richiamo del cuore e tornare, dopo sette anni e mezzo, a Varese: «Qui – dice – posso trovare stabilità, riscoprendo la purezza del calcio».
Ebagua è ancora l’attaccante più prolifico nella storia del Varese perché con la maglia biancorossa ha segnato in tutto 46 gol: i 41 dei campionati 2009-2010, 2010-2011 e 2012-2013, a cui vanno aggiunte le due reti realizzate il 23 maggio e il 30 maggio 2010, nelle semifinali dei playoff per la B contro il Benevento, oltre ai tre gol confezionati in Coppa Italia. Questo ragguardevole bottino è destinato ad aumentare appena il giocatore entrerà a far parte della squadra di Ezio Rossi, allenatore conosciuto alle giovanili del Torino.
Nella lunga chiacchierata con Filippo Brusa, Ebagua non parla solo del Varese ma soprattutto sa mettersi a nudo senza paura, guardandosi dentro, facendo uscire la voce del cuore, riconoscendo gli sbagli del passato e dimostrando di puntare a una catarsi personale e a una elevazione interiore.
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Ebagua torna a Varese per riscoprire la purezza del calcio
L’attaccante più prolifico nella storia del Varese è tornato in città dopo sette anni e mezzo e, nella tredicesima puntata di 55 Sport, si confida con Filippo Brusa, parlando degli errori del passato e puntando a una rinascita non solo calcistica
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