(Adnkronos) - “Oggi viviamo un grande cambiamento nel contesto in cui le giovani generazioni si muovono, con l’esplosione di meccanismi di tipo cognitivo-digitale collegati al ruolo che gli strumenti digitali esercitano, sempre più, nella quotidianità dei ragazzi e dei giovani. Uno degli effetti collaterali, uno dei numerosi, è la cefalea digitale perché una persistenza prolungata sugli strumenti digitali facilita la comparsa di cefalea e questa cosa può essere legata a svariati fattori”. Lo ha detto Rino Agostinani, presidente Società italiana di pediatria all’Adnkronos Salute, oggi a Padova, in occasione dell’81.esimo Congresso italiano di pediatria (Sip), di cui è presidente. Accanto “alle innovazioni terapeutiche, che consentono di dare risposte importanti a malattie per le quali, nel passato, non avevamo strumenti efficaci per modificarne la storia naturale”, al convengo viene data particolare rilevanza alla prevenzione. “Conosciamo bene l’importanza”, sin da piccoli, degli “di stili di vita - spiega - della relazione con l’ambiente, nel determinare quella che poi sarà la risposta dell’individuo, per esempio, nello sviluppo delle malattie croniche non trasmissibili che oggi sono la principale causa di mortalità nell’essere umano”. Tra gli argomenti trattati, spicca il mal di testa che vari studi collegano all’iper-esposizione digitale, quindi l’uso di smartphone fino a tarda notte, alle ore passate tra TikTok, video brevi e scrolling infinito. All’origine della cefalea digitale" ci sono vari fattori - chiarisce Agostiniani - Il primo è un’attivazione continua a livello cerebrale con una eccessiva produzione di dopamina che poi ha ripercussioni anche sulla cefalea. Ci sono anche cause di tipo più strettamente fisico - aggiunge - perché, lo stare lungamente con i muscoli del collo in una posizione forzata per guardare il cellulare, può facilitare quelle cefalee di tipo tensivo che si caratterizzano per un interessamento muscolare e che talvolta possono essere particolarmente fastidiose. L’altro aspetto estremamente importante - conclude - è l’affaticamento visivo: stare lungamente con la visione concentrata nel vicino provoca una maggior fatica a livello oculare e questa ha ripercussione anche sulla cefalea”.
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Agostiniani (Sip): "Cefalea digitale uno degli effetti collaterali dei social"
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