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Julio Iglesias accusato di "molestie sessuali", "tratta di esseri umani" e "lavoro forzato". La denuncia arriva da due ex dipendenti del cantante spagnolo, assistite dalle associazioni 'Women’s Link Worldwide' e 'Amnesty International'. "Laura e Rebeca (nomi di fantasia, ndr) avrebbero subito molteplici forme di violenza - sessuale, psicologica, fisica ed economica - da parte di Julio Iglesias tra gennaio e ottobre 2021", hanno dichiarato le due organizzazioni in comunicati distinti ma di contenuto analogo. "Il 5 gennaio, la procura spagnola è stata informata di fatti 'suscettibili di configurare il reato di tratta di esseri umani a fini di lavoro forzato e servitù', di 'violazioni della libertà e dell'integrità sessuale, tra cui le molestie sessuali', nonché di percosse e di violazioni dei diritti del lavoro", proseguono le associazioni. Nel comunicato congiunto di Women's Link Worldwide e Amnesty International, la querelante Rebeca spiega di aver deciso di testimoniare pubblicamente e di sporgere denuncia contro Julio Iglesias per ottenere "giustizia" e per fungere da esempio per le altre dipendenti del cantante:"Voglio dire loro di essere forti, di parlare, di ricordare che non è invincibile". In un’inchiesta pubblicata martedì 13 gennaio dalla televisione statunitense Univision e dal quotidiano spagnolo elDiario.es, le due donne - un'ex collaboratrice domestica e un'ex fisioterapista - affermano di essere state vittime di aggressioni sessuali e di molestie sessuali da parte del celebre cantante nelle sue residenze nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas. Una delle due descrive inoltre fatti che potrebbero essere qualificati come stupri e sostiene che il cantante impedisse ai suoi dipendenti di lasciare le residenze per giorni interi, imponendo condizioni di lavoro degradanti. Secondo quanto riferiscono Univision ed elDiario.es, Julio Iglesias non ha risposto alle numerose richieste di commento. Anche l'Afp, che ha tentato di contattarlo, non ha ricevuto risposta. Il governo spagnolo sta valutando la possibilità di revocare la Medaglia d'Oro al Merito nelle Belle Arti, una delle massime onorificenze del Paese, al cantante. La decisione potrebbe essere presa già nel prossimo Consiglio dei Ministri di martedì. È quanto riporta il quotidiano spagnolo elDiario.es. Fonti governative, citate dallo stesso giornale, confermano che la questione è allo studio dei ministri competenti. La seconda vicepresidente del governo, Yolanda Díaz, intervenendo in televisione, ha dichiarato che la revoca dell'onorificenza, conferita a Iglesias nel 2010, "non violerebbe in alcun modo la presunzione di innocenza" e ha definito necessaria "un'azione esemplare" di fronte alla gravità delle accuse emerse. La stessa Díaz, in qualità di ministra del Lavoro, ha aggiunto che il suo dicastero sta già verificando la possibilità di un intervento da parte dell'Ispettorato del Lavoro per accertare eventuali illeciti.
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Denuncia contro Julio Iglesias: accusato di tratta di essere umani, molestie e lavoro forzato
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Redazione Rete55
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