(Adnkronos) - La scrittrice e poetessa Carla Vasio, esponente della neoavanguardia italiana, che fece parte del Gruppo 63, di cui fu l'unica donna, è morta nella sua casa di Roma all'età di 102 anni. La notizia della scomparsa è stata confermata all'Adnkronos da amici e parenti. Nata a Venezia il 12 febbraio 1923, Vasio ha gestito la famosa Libreria dell'Oca a Roma dal 1967 al 1972, punto di ritrovo di scrittori e artisti italiani e stranieri. Tra i suoi libri figurano "L'orizzonte" (Feltrinelli, 1966), "Romanzo storico" (con Enzo Mari, Milano Libri, 1974), del quale Italo Calvino parlò come di "uno dei più straordinari libri italiani", "Come la Luna dietro le nuvole" (Einaudi, 1996) e "Laguna" (Einaudi, 1998). Più recentemente con Nottetempo ha pubblicato "Piccoli impedimenti alla felicità" (2015), "Tuono di mezzanotte" (2017) e in particolare "Vita privata di una cultura" (2013) in cui ha ripercorso la storia del Gruppo 63 in occasione del mezzo secolo dalla nascita della neoavanguardia letteraria e artistica lanciata, tra gli altri, da Alberto Arbasino, Luciano Anceschi, Nanni Balestrini, Renato Barilli, Achille Bonito Oliva, Umberto Eco, Enrico Filippini, Alfredo Giuliani, Angelo Guglielmi, Giorgio Manganelli ed Edoardo Sanguineti. Con acutezza di sguardo e felpata ironia, il libro di Vasio è l'appassionante ritratto dal vivo dei protagonisti del rinnovamento che scosse il mondo della letteratura e dell'arte in Italia tra gli anni '50 e l'inizio degli anni '80. In "Vita privata di una cultura" ha riunito, inoltre, i suoi ricordi delle persone che conobbe bene, tra cui Henri Michaux, Angelo Maria Ripellino, Carlo Emilio Gadda, Giorgio Manganelli, Amelia Rosselli, Gillo Dorfles, Enzo Mari, Italo Calvino, Giuseppe Ungaretti, Fernanda Pivano, Allen Ginsberg, Rossana Rossanda, Giacinto Scelsi, gli psicanalisti junghiani Ernst Bernhard, col quale fu in analisi per diverso tempo, e Aline Valangin, Goffredo Petrassi, Alvin Curran e molti altri. Ernst Bernhard la propose così a Bobi Bazlen come potenziale traduttrice per Adelphi: "Molto fine, colta e probabilmente bravissima". Dopo aver vissuto i primi anni di vita a Venezia (a scuola fu compagna di Rossana Rossanda, futura fondatrice di "Il Manifesto") che lasciò per Roma nel 1934 a seguito del padre, giornalista del "Gazzettino", Carla Vasio studiò al liceo Mamiani e si laureò in storia della musica. Come esponente della neoavanguardia, pubblicando il romanzo "L'orizzonte", con cui nel 1966 ha vinto il Prix Charles Veillon, si è dedicata per anni all'arte, sostenendo l'astrattismo, e gestendo la Libreria dell'Oca. Si è poi trasferita in Giappone, e da questo periodo ha iniziato a comporre haiku, di cui si è anche occupata come curatrice di raccolte. Ha vinto il Premio Feronia-Città di Fiano per la narrativa nel 1999. (di Paolo Martini)
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E' morta Carla Vasio scrittrice e poetessa, unica donna del Gruppo 63
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Redazione Rete55
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