(Adnkronos) - “Dobbiamo far sapere che per la malattia renale C3G lo screening e la prevenzione sono fondamentali: un banalissimo esame delle urine ci permette di avere un sospetto e di avviare un iter diagnostico che vale anche per molte altre malattie. La diagnosi precoce sicuramente può modificarne il decorso” anche perché “oggi abbiamo a disposizione una terapia specifica”. Così Giuseppe Grandaliano, professore di Nefrologia presso l'università Cattolica e direttore della Uoc di Nefrologia, Fondazione policlinico Gemelli Irccs, intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato da Novartis in occasione del via libera dell'Ageniza italiana del farmaco (Aifa) al rimborso di iptacopan, il primo trattamento per adulti con glomerulopatia da C3, “una terapia specifica che agisce sui meccanismi intrinseci della malattia”. La C3G è “una malattia cronica molto rara - spiega l'esperto - che colpisce soggetti giovani con un'età di diagnosi compresa fra 20-25 anni e ha la caratteristica di progredire in maniera importante verso un'insufficienza renale cronica terminale e la necessità di dialisi - specifica il nefrologo - Il 40-50% di questi soggetti, a 10 anni dalla diagnosi, sono in dialisi o hanno bisogno di un trapianto. La C3g è silenziosa, non dà segni clinici nelle prime fasi. Le uniche alterazioni sono laboratoristiche: all'esame delle urine si presenta una perdita di proteine e vi è la presenza di tracce di sangue. Qualche volta all'esame del sangue, nelle fasi precoci, può già essere presente un aumento della creatininemia quindi una riduzione della funzione renale”. In presenza di alterazioni nelle urine, come “proteinuria e tracce di sangue” occorre che “il paziente sia visto dallo specialista nefrologo - avverte Grandaliano - per essere sottoposto a una biopsia”, poiché questo esame diagnostico “è assolutamente irrinunciabile nella diagnosi C3G. La diagnosi anatomopatologica e istopatologica di questa malattia richiede un anatomopatologo particolarmente esperto in malattie renali, per cui è importante parlarsi e comunicare fra i centri” specializzati “per identificare più facilmente la malattia - conclude - e indirizzare il paziente nei centri giusti”.
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ULTIMA ORA
- Farmaci, enlicitide: risultati positivi in riduzione significativa di C-Ldl a 8 settimane
- Sciopero autotrasportatori, Garante : "Revocare fermo tir 20-25 aprile"
- Dal precedente con la Macedonia al 'furto' di identità: chi è Turpin, l'arbitro di Bosnia-Italia
- C3G, Spoleti (Progetto Ddd): "Associazione per aiutare la ricerca e le famiglie"
- L'Università Lum in uno studio internazionale su implantologia dentale
- Carlo Conti sbarca su TikTok, effetti esilaranti e boom di follower in un solo giorno
- Cdp, Guiso: "L'Italia non innova, se non si innova non si investe e il risparmio cala"
- Governo verso proroga taglio accise, nodo risorse e doppia partita incentivi
- Cdp, Gorno Tempini: "Da 175 anni ponte tra pubblico e privato, anche in tempi difficili come ora"
- Finanza, Navaretti (Collegio Carlo Alberto): "Fondamentale lavorare su educazione, specie in tempi difficili"
Glomerulopatia da C3, Grandaliano (Gemelli): "Da esame urine il sospetto"
- Pubblicato il
Redazione Rete55
Articoli correlati
Territori
Categorie






