(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a cambi costanti nel 2025, confermando un trend positivo sostenuto dall’internazionalizzazione e dal mercato professionale. Alla base di questo percorso, una visione precisa. “L’incrocio tra sostenibilità e performance è la ragione del gruppo Davines di esistere”, spiega il presidente Davide Bollati. Un approccio che va oltre il prodotto e si inserisce in un contesto più ampio: “La cosmetica italiana riesce a entrare nel profondo degli stili di vita delle persone, rappresentando una modalità unica del sistema Italia”. All’interno di questo ecosistema si colloca Comfort Zone, divisione skin-care del Gruppo, che celebra 30 anni di attività puntando su innovazione scientifica e longevità della pelle. Un anniversario che segna un’evoluzione del brand, oggi sempre più orientato verso soluzioni rigenerative e tecnologie avanzate. Il filo conduttore è il collagene, al centro di nuove formulazioni e dispositivi per viso e corpo. Tra le innovazioni, il sistema Thermo Sculpt per la ridefinizione tridimensionale, che utilizza infrarossi e massaggio vibrazionale, e Longevilift, dispositivo multi-tech che integra diverse tecnologie per trattamenti personalizzati. “Oggi il tema della longevità la fa da padrone: è importante invecchiare bene, lavorando non solo sul viso ma anche sul corpo”, sottolinea Davide Manzoni general manager Italia e Spagna Comfort Zone. “Per farlo, oltre ai prodotti dedicati al collagene, è necessario utilizzare anche nuove tecnologie come gli infrarossi, che ripristinano il microcircolo e migliorano la qualità della pelle”. Accanto alle tecnologie, anche nuove soluzioni skincare, come la Body Strategist Collagen Cream con collagene biotecnologico e peptidi, e il Longevity Collagen+ Serum, pensato per stimolare la produzione di collagene e contrastare l’invecchiamento cutaneo. Ma a fare la differenza è un insieme di fattori. “Non è solo il prodotto che distingue, ma la ricerca, le materie prime, il nostro Davines Group Village di Parma e soprattutto le persone”, aggiunge Manzoni. “Siamo una realtà che, dopo 30 anni, ha ancora molte delle persone con cui è partita”. Un modello che unisce innovazione, identità e visione internazionale, e che conferma il ruolo di Davines e Comfort Zone tra i protagonisti di un settore in continua evoluzione.
---economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ULTIMA ORA
- Apple, così 50 anni fa nacque il mito: tre paginette, Newton e un fondatore 'dimenticato'
- Ritrovato un corpo in Val di Funes, forse è lo studente cinese disperso
- Università di Roma Tor Vergata, compie 30 anni il centro che monitora l'aria per pollini e allergeni
- Lucca, scontro tra pullman e auto: morto un uomo, ferita una donna
- Troppa pressione per il caso Epstein, anche la principessa Beatrice vuole trasferirsi all'estero
- Il racconto della prof accoltellata: "Salva grazie al coraggio di un altro tredicenne"
- Grande Fratello Vip, stasera 30 marzo: chi verrà eliminato? Le anticipazioni
- Roma, 14enne travolto da un suv su marciapiede davanti a scuola: è grave
- Scuolabus con 10 bambini contro auto nel Pavese: feriti conducenti
- E.On apre nuovo punto vendita ad Asti, gruppo rafforza vicinanza a clienti e territorio
Gruppo Davines accelera crescita globale, Comfort Zone rilancia su longevità e skin tech
- Pubblicato il
Redazione Rete55
Articoli correlati
Territori
Categorie






