'Lady Golpe', chiesto processo per calunnia

(Adnkronos) - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Donatella Di Rosa, nota come 'Lady Golpe', per l'accusa di calunnia nei confronti dell'ex colonnello del Ros Massimo Giraudo. La donna tra febbraio e aprile 2024 aveva presentato querela e reso dichiarazioni ai pm, riferendo che il colonnello, "dopo averla contattata per motivi di lavoro, le aveva inviato su WhatsApp messaggi dal contenuto sessuale esplicito e dal carattere molestatorio, proponendole incontri e pratiche sessuali estreme", si legge nel capo di imputazione, e "incolpava, sapendolo innocente, il colonnello Giraudo di porre in essere nei suoi confronti condotte persecutorie e moleste". Accuse che avevano portato all’iscrizione di un procedimento a carico di Giraudo. Di Rosa inoltre avrebbe “alterato” le prove dell’innocenza di Giraudo “poiché cancellava dal proprio telefono cellulare, nella chat con Giraudo, circa 200 messaggi in modo da alterare il senso complessivo delle conversazioni intercorse tra loro, in particolare facendo apparire i messaggi di Giraudo, isolati dal reale contesto caratterizzato da affettuosità e confidenze reciproche e consensuali, molesti e imposti alla Di Rosa contro la sua volontà”. Il pm ha indicato come parte offesa l’’ex colonnello del Ros, assistito dall’avvocato Roberto De Vita. Il gip alla luce della richiesta della procura ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 14 maggio. Nel 1993 Donatella Di Rosa, ex moglie di un colonnello della Folgore, fece delle dichiarazioni alla stampa, poi rivelatesi infondate, su un presunto colpo di Stato progettato a cavallo degli anni Ottanta e Novanta da alcuni militari, tra cui l'ex marito e per questo fu ribattezzata ‘Lady Golpe’. “Fallisce miseramente il tentativo di delegittimare uno dei più importanti investigatori italiani - commenta all’Adnkronos l’avvocato De Vita - protagonista di indagini di mafia e di stragi, a cui la storia recente della Repubblica deve moltissimo per la difesa della democrazia e della giustizia”. 
---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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