(Adnkronos) - L’innovazione terapeutica “rappresentata da odevixibat costituisce un passo fondamentale nel percorso di cura della Sindrome di Alagille” (ALGS) e rivela “un interesse concreto e un’attenzione verso una patologia rara, complessa e con un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie”. Così Martina Brotto, presidente di Alagille Italia Odv, commenta l’approvazione, da parte dell’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA), trattamento indicato in pazienti di età pari o superiore a 6 mesi. Si tratta di “una nuova opzione terapeutica mirata, in grado di intervenire su uno dei sintomi più gravosi della malattia: il prurito colestatico che compromette profondamente il benessere quotidiano dei bambini e delle loro famiglie, influenzando il sonno, la crescita, la frequenza scolastica e la vita familiare”. Questa innovazione rappresenta quindi “una speranza concreta di miglioramento della qualità di vita - conclude Brotto - non solo per i bambini ma per l’intero nucleo familiare, contribuendo a ridurre anche il carico assistenziale e psicologico legato alla gestione quotidiana della patologia”. I bisogni insoddisfatti delle persone con Sindrome di Alagille e delle loro famiglie “sono ancora numerosi e riguardano sia l’ambito clinico sia quello organizzativo e assistenziale - spiega la Presidente - Per quanto riguarda in particolare i pazienti pediatrici, una delle principali criticità è rappresentata dalla transizione delle cure”, cioè il passaggio dall’età pediatrica all’età adulta. “Quando il bambino diventa un adulto, compie 18 anni e smette di essere inserito in un percorso ben segnato, si trova in una sorta di terra di mezzo”, perde “la continuità assistenziale” e quindi il controllo della patologia. Inoltre, “spesso ci troviamo” in difficoltà per “il mancato riconoscimento del comma di gravità della legge 104 - aggiunge Brotto - La nostra è una patologia multisistemica, rara e cronica che richiede numerosi controlli con specialisti diversi, spesso in giornate differenti, perché non sempre è possibile concentrare tutte le visite nello stesso giorno. In assenza del comma di gravità - rimarca - il genitore non ha diritto ai permessi per accompagnare il figlio alle visite”. Da qui nasce l’esigenza, sentita come una vera e propria necessità, di “un protocollo che unisca un po’ l’Italia nella gestione della malattia”, oltre alla constatazione che, “al momento, non esiste un centro di riferimento per adulti”.
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ULTIMA ORA
- Trump e le domande: "Parliamo di sesso? No problem"
- Trump: "L'Iran deve aprire lo Stretto di... Trump"
- Iran, Rubio: "Guerra durerà settimane e non mesi, non servono truppe di terra"
- Torna l'ora legale, come e quando spostare le lancette
- Tiger Woods arrestato dopo incidente d'auto, il suv si ribalta
- Trump: "Iran implora per un accordo". E lo Stretto di Hormuz diventa 'di Trump'
- Trump: "Mi hanno detto che Mojtaba Khamenei è gay"
- Doppio vortice sull'Italia, pioggia e freddo verso Pasqua: previsioni meteo
- Ora legale e risparmio, sulla bolletta non pesa solo l'illuminazione
- Iran, Israele: "Missili lanciati contro di noi potrebbero colpire anche l'Italia"
Malattie rare, Brotto (Alagille Italia): "Trattamento mirato migliora qualità di vita"
- Pubblicato il
Redazione Rete55
Articoli correlati
Territori
Categorie






