(Adnkronos) - Essere un modello alimentare inclusivo, capace di mettere insieme equilibrio nutrizionale, tradizioni culturali e corretti stili di vita: è l’obiettivo di ‘Nutripiatto senza confini’, il progetto di educazione alimentare sviluppato da Nestlé con il contributo scientifico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e della Sipps – Società italiana di pediatria preventiva e sociale, presentato ieri a Milano durante ReNest, il percorso esperienziale ospitato nel parco di CityLife. L’iniziativa è stata al centro di uno degli appuntamenti del palinsesto di ReNest, che fino al 24 maggio propone eventi, talk, laboratori e visite guidate dedicate ai temi del benessere, della sostenibilità e della qualità della vita. In questo contesto, Nutripiatto senza confini - informa l’azienda in una nota - ha acceso i riflettori sull’importanza di sviluppare strumenti educativi in grado di dialogare con una società sempre più multiculturale, valorizzando le diverse tradizioni alimentari presenti oggi in Italia. Nutripiatto senza confini nasce dall’evoluzione di Nutripiatto, il progetto che dal 2018 accompagna famiglie, scuole e operatori sanitari nella promozione di corrette abitudini alimentari tra bambini e bambine, raggiungendo circa 650mila giovani. Oggi il modello si amplia integrando i principi della dieta mediterranea con ingredienti e tradizioni culinarie provenienti da diverse culture del mondo, facilmente reperibili anche in Italia. Pensato per bambini e bambine dai 4 ai 14 anni, il progetto è uno strumento colorato, internazionale e immediato che supporta le famiglie nella scelta e nella realizzazione di pasti, colazioni e merende gustose ed equilibrate, senza rinunciare allapropria tradizioni culinarie. Cereali, proteine, frutta e verdura tipici di culture differenti – dalla quinoa al tofu, dai fagioli neri al pak-choi – trovano così spazio all’interno di un modello nutrizionale equilibrato e accessibile. Il progetto con una library di oltre 70 ricette è disponibile online. “Con Nutripiatto senza confini vogliamo offrire a famiglie, insegnanti e operatori sanitari uno strumento semplice e concreto capace di unire educazione alimentare, inclusione e scoperta di nuove culture attraverso il cibo - afferma Chiara Spiezia, biologa nutrizionista, collaboratrice di ricerca all’Unità di ricerca in Scienze degli Alimenti e della nutrizione dell’Università Campus Bio-Medico di Roma - Oggi parlare di corretta alimentazione significa anche riconoscere e valorizzare la ricchezza delle diverse tradizioni presenti nel nostro Paese”. Il progetto - conclude la nota - conferma l’impegno di Nestlé nel promuovere strumenti concreti e scientificamente validati per supportare famiglie, docenti e operatori sanitari nell’educazione alimentare dei più piccoli, favorendo al tempo stesso inclusione e integrazione culturale.
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Nutripiatto senza confini, a ReNest evoluzione multiculturale del cibo
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