Venezuela, Maduro oggi in aula. Trump minaccia Colombia, Cuba, Messico e Iran

(Adnkronos) - Dopo l'operazione militare in Venezuela, che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro, il presidente americano Donald Trump non esclude nuove azioni nella regione: nel mirino ci sono Colombia, Messico e Cuba. Ma il leader Usa punta anche all Groenlandia e 'avverte' l'Iran. ''La Colombia è governata da un uomo malato a cui piace produrre cocaina, ma non ancora per molto'' perché nel Paese è possibile una ''missione statunitense simile'' a quella venezuelana, ha dichiarato Trump ai giornalisti sull'Air Force One. Oltre alla Colombia, tra i Paesi minacciati da Trump c'è anche ''il Messico deve darsi una regolata, dobbiamo fare qualcosa'', anche se la sua presidente Claudia Sheinbaum è ''una persona fantastica, le offro ogni giorno di inviare truppe. Per quanto riguarda Cuba ''è pronta a cadere'' da sola, ''non penso sia necessario agire'' lì, ha aggiunto Trump affermando che i cubani ''ora non avranno più soldi in arrivo'' dal Venezuela. Infine l'Iran che verrà "colpito molto duramente" dagli Stati Uniti se verranno uccisi altri manifestanti che stanno partecipando alla protesta di piazza contro il governo di Teheran e il carovita. "Stiamo monitorando la situazione molto attentamente. Se iniziano a uccidere persone come hanno fatto in passato, penso che saranno colpiti duramente dagli Stati Uniti", ha detto Trump.  
Maduro comparirà oggi davanti a un tribunale statunitense per il primo atto del processo a suo carico negli Stati Uniti. Catturato a Caracas sabato 3 gennaio e trasferito a New York nel carcere del Metropolitan Detention Center (Mdc), a Brooklyn, dovrebbe entrare in aula alle 12 (le 18 in Italia) dopo l'incriminazione formalizzata in 25 pagine. Maduro, sua moglie Cilia Adela Flores, suo figlio e il suo entourage sono accusati di aver gestito il Venezuela come un'impresa criminale internazionale dedita al narcotraffico.  Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono ora “al comando” della situazione, mentre la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez ha chiesto una “cooperazione” con Washington, a presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha chiesto un rapporto ''bilanciato e rispettoso'' con gli Stati Uniti. ''Riteniamo prioritario procedere verso un rapporto equilibrato e rispettoso tra Stati Uniti e Venezuela", ha scritto su Telegram Rodriguez, vicepresidente esecutiva di Maduro fino alla sua cattura. "Invitiamo il governo degli Stati Uniti a collaborare su un programma di cooperazione mirato allo sviluppo condiviso'', ha aggiunto.  Si terrà oggi, lunedì 5 gennaio, una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu sul Venezuela dopo l'operazione militare americana. Lo ha annunciato la presidenza somala del Consiglio, secondo cui la riunione si terrà alle 10 ora locale, le 16 in Italia. Fonti diplomatiche hanno precisato che richiesta dell'incontro è arrivata dal Venezuela e trasmessa dalla Colombia.  
---internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disponibile su Google Play
Disponibile su Google Play