(Adnkronos) - Le tensioni geopolitiche delle ultime settimane hanno impattato inevitabilmente sul settore: “Oggi la nostra attività è fortemente condizionata dalle pieghe che ha preso la crisi e dalla guerra nel Golfo. Oltre 3.000 navi sono bloccate all’interno del Golfo Persico e non possono passare lo Stretto di Hormuz, mentre circa 500 sono all’esterno e sarebbero dovute entrare. Centinaia di rotte verso il Golfo sono state cancellate e questo sta colpendo negativamente non solo l’armamento italiano ma l’intera catena logistica mondiale”. Il presidente di Confitarma ha evidenziato anche i rischi per la sicurezza dei marittimi: “Solo oggi sono state attaccate quattro navi e ci sono marittimi coinvolti. La sicurezza e il benessere degli equipaggi sono sempre il primo pensiero di ogni armatore, soprattutto in situazioni come questa”
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Redazione Rete55
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