“5€ a Gallarate, 9 a Ercolano. Alfieri venga al posto mio”

Il sindaco Andrea Cassani attacca a testa bassa i criteri scelti dal Governo per distribuire 400 milioni in buoni spesa: "Penalizzato chi è maggiormente colpito dal virus"

“Siamo di fronte all’ennesimo caso di assistenzialismo e di iniquità. I 5€ di media destinati a Gallarate e i 9,41€ riservati ai cittadini di Ercolano stanno lì a dimostrarlo. I veri sciacalli sono coloro che negano l’evidenza”.

Così Andrea Cassani, sindaco di Gallarate, boccia i criteri di distribuzione scelti dal Governo per il buono spesa, sostegno alle famiglie più bisognose alle prese con l’emergenza coronavirus e la clausura forzata.

Il primo cittadino critica duramente quello che definisce un approccio discriminatorio, che, dice Cassani, invece di seguire la linea dell’equità e della solidarietà nazionale, penalizza le zone più colpite dal Covid, privilegia le aree più sprecone e carica sulle spalle dei Comuni la gestione di un fardello organizzativo ancora tutto da capire.

E al Senatore PD Alessandro Alfieri, che nelle scorse ore ha difeso a spada tratta il provvedimento (per rileggere il suo intervento, clicca qui), il sindaco lancia una replica al vetriolo: “Venga qui al posto mio, invece di stare chiuso in casa”.

 

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