Speranza, rinascita, dignità restituita. Parole che, a Busto, prendono forma il sabato mattina, quando, in un silenzio operoso e spesso invisibile, i volontari dell’associazione Ali d’Aquila, accolgono chi una casa non ce l’ha più. Una doccia, abiti puliti, un piatto caldo. Piccoli gesti che per chi vive per strada possono significare molto. L’associazione, nata nel 2007 con sede all’oratorio San Filippo, nei primi anni di attività assisteva circa una trentina di persone che oggi sono triplicate. All’inizio c’erano soprattutto uomini, di tutte le età; ora anche molte donne, ragazzi e famiglie intere. Nel frattempo però il numero dei volontari è diminuito e l’Associazione fatica a rispondere alle crescenti richieste. Da qui, l’appello: chiunque abbia desiderio di tendere una mano al prossimo, anche solo per un sabato, può fare la differenza.
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Elisabetta Farioli
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