Busto: Antifascisti e Assemblea Pop., “Stato di Polizia”

Busto, denuncia di Antifascisti e Assemblea Popolare: “Fogli di via e perquisizioni a chi è contro la guerra”

Riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni alcuni cittadini della armata provincia di Varese hanno ricevuto dalla questura dei “fogli di via” per aver protestato davanti alla sede di Leonardo spa lunedì 22 settembre 2025, in occasione dello sciopero generale contro il genocidio a Gaza. Leonardo è una delle principali fabbriche di questo territorio che costruiscono e vendono sistemi d’arma a Stati e governi responsabili di centinaia di migliaia di vittime civili, causate da queste stesse armi.
Inoltre la notte tra il 24 ed il 25 marzo la polizia ha effettuato perquisizioni nelle abitazioni di due giovani in relazione a delle scritte apparse sui muri di Busto Arsizio e alla loro partecipazione alle manifestazioni in difesa del popolo palestinese.
Questo significa che oggi ricordare l 'Articolo 11 della Costituzione “l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” è diventato un reato.
Questo significa che oggi ricordare che l’Italia e la provincia di Varese in testa è uno dei primi dieci paesi produttori di armi al mondo, è diventato un reato.
Questo significa che oggi andare davanti ad una fabbrica di morte e cercare di far arrivare un messaggio contro la guerra, per le istituzioni è diventato un reato.
Tutto ciò si muove all’interno dell’impianto repressivo attuato dal governo con i recenti decreti sicurezza, per reprimere un dissenso sempre più diffuso verso le sue politiche di guerra.
In solidarietà con tutte le persone colpite da questi provvedimenti da Stato di Polizia, respingiamo ogni accusa e continuiamo a dissentire ed a lottare contro questa macchina di morte.
Assemblea popolare Busto Arsizio
Comitato Antifascista di Busto Arsizio

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