Nella nuova imminente edizione del BA Film Festival, la numero ventiquattro, in calendario dal 21 al 28 marzo 2026, il cinema sarà naturalmente protagonista, ma non mancheranno incursioni in altri universi artistici. La pre-apertura della manifestazione è affidata a Mauro Ermanno Giovanardi, ospite del festival anche lo scorso anno per la proiezione del doc Jesus loves the Fools, seguita da un live set, che venerdì 20 marzo al Teatro San Giovanni Bosco presenterà il suo nuovo album “E poi scegliere con cura le parole”. «Tra quelli fatti da trent’anni a questa parte è il mio disco più pensato, soppesato, aspettato… e anche il più travagliato - racconta Giovanardi - Al suo interno, tra le sue pieghe, c’è tutto il mio modo di essere e il mio approccio alla musica: fatto di disciplina, costanza, sacrificio e, contemporaneamente, di amore, rispetto, senso etico, morale ed esistenziale. È, tra tutti, il disco più esistenzialista che abbia mai realizzato. Un’esistenzialità che però non si lascia trascinare né trascina nell’oscurità, nel maelström del malessere, ma che viene affrontata con una certa leggerezza. Una “leggerezza pensosa”, per dirla con Calvino nelle Lezioni Americane». Le prevendite per il concerto verranno aperte a breve. La serata finale del Baff, sabato 28 marzo al Teatro Sociale Delia Cajelli, vedrà invece sul palcoscenico l’attore e regista Sergio Rubini, che si racconterà al pubblico del festival. A seguire lo spettacolo Sud, da lui interpretato con il Michele Fazio Trio, inserito nella rassegna Eventi in Jazz (inizialmente previsto in ottobre). Accompagnato da Michele Fazio (pianoforte), Carlos Buschini (basso) e Mimmo Campanale (batteria), Rubini darà vita a una serata emozionante, in cui arte recitativa e musica si fonderanno in un connubio speciale. «Il pubblico dovrà immaginarsi di essere seduto nello scompartimento di un treno. Un treno un po’ spericolato perché a guidarlo è un attore, un tizio magrino, il profilo puntuto, Sergio Rubini. Il motivo del viaggio è il Sud ma nemmeno il capotreno sa quale sarà la meta. Rubini parlerà di se stesso e delle sue disavventure tragicomiche che si colorano di ironia, di sarcasmo e di poesia. Non un semplice spettacolo, ma un’immersione profonda tra suoni e storie che vibrano nell’anima e restano nel tempo.
«Prima di rivelare il programma cinematografico del BA Film Festival – commenta Giulio Sangiorgio, Direttore artistico del BA Film Festival - ci piace comunicare questi due appuntamenti musicali e teatrali, le parentesi che si aprono e chiudono su un festival che non pensa solo al cinema, ma anche ad altre arti». Se la scorsa edizione del Baff aveva proposto la proiezione in anteprima italiana di The Shrouds di David Cronenberg, collegato in video da Londra, gli entusiasmanti incontri con i registi Nanni Moretti, Giuseppe Tornatore ed Elisabetta Sgarbi, la serata finale con l’umorismo stralunato di Nino Frassica, film appassionanti e approfondimenti sulle serie televisive, il palinsesto del 2026 non sarà da meno. Confermati infatti anche quest’anno i due concorsi per opere prime: importanti esordi italiani e opere prime internazionali - in anteprima italiana - concorreranno in due sezioni parallele. I film, accompagnati in sala da ospiti e critici cinematografici, saranno giudicati da giurie composte da giornalisti di testate specializzate. La giuria giovani, composta da studenti che parteciperanno a un vero e proprio workshop formativo, sceglierà invece il suo film preferito indistintamente tra i due concorsi. Tanti poi gli appuntamenti che animeranno la settimana: incontri con grandi personalità del mondo del cinema, matinée dedicate agli studenti delle scuole secondarie superiori, con ospiti e relatori in sala, Masterclass, oltre naturalmente ad approfondimenti ed eventi speciali. È infine stata lanciata la terza edizione del concorso Visioni Future. Primi passi d’autore, in collaborazione con Milano Film Network. Il contest, dedicato a studentesse e studenti di scuole e accademie di cinema, nonché a giovani aspiranti registi e autori che hanno realizzato un cortometraggio come tesi di laurea, diploma finale, esercitazione curricolare o produzione esterna durante il proprio percorso di studi, ha l’obiettivo di supportare i giovani talenti nel loro percorso verso l’avviamento professionale. Gli autori delle dieci opere migliori saranno ospitati a Busto Arsizio, durante la settimana del festival, per partecipare a lezioni e laboratori pensati per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro. Nei tre giorni di workshop sarà possibile incontrare decision maker del mondo del cinema, ricevere consigli su come valorizzare il proprio lavoro nei festival ed elaborare il soggetto di un nuovo progetto con tutor esperti di Milano Film Network e dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni."La stagione culturale, cominciata prestissimo quest'anno, e il BAFF si conferma un appuntamento attesissimo" sottolinea l'assessorealla Cultura, Manuela Maffioli
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Busto: Baff tra video e note, dialogo tra cinema e musica
Dal 21 al 28 marzo, 24^ edizione del Busto Arsizio Film Festival: pre-apertura e chiusura in musica
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Chiara Lucia Milani
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