Il ricordo di Bruno Paneghini, il fondatore scomparso d’improvviso prematuramente lo scorso dicembre, permea tutto il Campus Reti: ogni postazione di lavoro, ma anche ogni opera d’arte che arricchisce uffici e corridoi, parla dell’uomo visionario che ha trasformato l’area dismessa da 20mila metri quadrati dell’ex cotonificio Venzaghi, in centro a Busto, in una Silicon Valley da 400 dipendenti dove tecnologia, natura e arte si fondono in modo indissolubile. Un patrimonio anche culturale di cui presto il territorio potrà tornare a fruire in modo completo.
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