Calcio: La corsa fuori dal campo verso la Serie C

Tra ripescaggi, riammissioni e club a rischio iscrizione, il futuro della Serie C passa dalla burocrazia

Tra ripescaggi, riammissioni e club a rischio iscrizione, il futuro della Serie C passa dalla burocrazia
Con la fine dei playoff di Serie D e dei playout di C, la corsa verso il professionismo si sposta dal rettangolo verde di gioco alle scrivanie. Infatti, la porta secondaria per la Lega Pro è la riammissione oppure il ripescaggio in base alle squadre che non si iscriveranno alla prossima stagione. La strada della riammissione, che salvò la Pro Patria dalla Serie D lo scorso anno conduce a Foggia. Il fallimento della Ternana e i problemi infrastrutturali del Bra, sconfitto ai playout ma sprovvisto di stadio a norma per la categoria, aprirebbero nuovamente le porte dei professionisti ai satanelli.

Parallelamente, si delinea lo scenario dei ripescaggi, regolato da criteri di priorità ben definiti: in cima alla lista figurano eventuali nuove seconde squadre di Serie A, ad oggi assenti; a seguire le retrocesse dalla Serie C; poi le vincenti dei playoff di Serie D e infine le squadre B militanti nei dilettanti. In questo contesto si inserisce il caso di Milan Futuro, che secondo varie indiscrezioni non sarebbe orientato a presentare domanda di ripescaggio, privilegiando un percorso di crescita dei giovani nei campionati dilettantistici.

Al momento, l’attenzione si concentra sulla situazione del Vado. Nonostante la vittoria del campionato, il club starebbe valutando un clamoroso passo indietro a causa degli elevati costi del professionismo e delle criticità legate allo stadio “Chittolina”, sebbene Comune e Regione Liguria abbiano manifestato la disponibilità a finanziare i lavori di adeguamento. Un’eventuale rinuncia aprirebbe uno slot prezioso per i ripescaggi, destinato però in teoria alla “migliore delle retrocesse”, quindi la Virtus Verona, che ha terminato la stagione proprio davanti alla Pro Patria.

Nel frattempo, le finali playoff di Serie D hanno contribuito a definire la griglia dei possibili ripescaggi: in testa si colloca il Teramo con un coefficiente di 2,17, seguito dal Ligorna, che ha estromesso il Varese dalla corsa, a 2,11 e dal Nissa a 1,97. Una graduatoria destinata a pesare nelle prossime settimane, quando il destino di molte società verrà deciso più dai documenti che dai risultati sul campo.

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