Calcio: Pro Patria, 2-2 con il Verona e mille rimpianti

Quando i tre punti sembravano centrati, ecco il rosso a Sassaro e la rimonta dei veneti dal 2-0

Un pareggio dal sapore amarissimo, strappato con i denti dopo 70 minuti di dominio. È la Pro Patria di questa stagione, capace di esaltare il pubblico e poi di complicarsi la vita nel giro di pochi istanti. Contro la Virtus Verona finisce 2-2, ma per come è maturato il risultato lascia più rimpianti che soddisfazioni alla Pro Patria.

I tigrotti partono fortissimo, ben messi in campo, aggressivi sugli esterni e solidi in mezzo al campo. Il vantaggio arriva al 7’: Desogus, servito da Tunjov, finalizza un’azione da manuale. La Pro controlla, spinge e trova anche il raddoppio con Udoh, dando l’impressione di avere la gara in pugno.

Prima dell’intervallo Desogus ha anche la chance di chiudere i conti, ma fallisce un rigore.

Nella ripresa la partita cambia volto. L’espulsione di Sassaro, già ammonito, spezza l’equilibrio e toglie certezze ai bustocchi. In superiorità numerica la Virtus Verona, incredula fino a quel momento, trova due gol quasi fotocopia nel giro di quattro minuti, prima accorciando e poi pareggiando con Cernigoi.

Nel finale la Pro Patria soffre, perde lucidità e rischia persino la beffa, salvata da Sala nei minuti di recupero. Il punto conquistato muove la classifica, ma per quanto visto resta la sensazione di un’occasione sprecata, quasi una sconfitta mascherata. Una Pro bella, intensa e fragile, nel bene e nel male.

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