Dopo 17 anni, il Lecco torna a festeggiare allo “Speroni” di Busto Arsizio, passeggiando sulle ceneri di una Pro Patria mai in partita e travolta in poco meno di un tempo dalla superiorità dei blucelesti che si impongono con un netto e fin troppo facile 1-4.
L’equilibrio dura poco. Al 17’ Sipos sblocca il risultato e dà il via al monologo ospite. Alla mezz’ora arriva già il raddoppio firmato da Duca, che con un preciso piattone batte Sala. Il Lecco continua a spingere e prima dell’intervallo trova anche il terzo gol: Urso sfrutta l’assist di Zanellato e firma lo 0-3 al 41’, chiudendo virtualmente i conti.
Nella ripresa la situazione non cambia. I tifosi di casa contestano, mentre mister Bolzoni prova a scuotere la squadra con gli ingressi di Citterio e Renelus. Il Lecco, però, resta padrone del campo e trova anche il poker con l’ex Mallamo, che cala definitivamente il sipario sulla gara. Nel finale, Mastroianni trova il gol della bandiera per una squadra senza anima che ormai attende solo la sentenza della retrocessione tra i dilettanti.






