Cassano: Carnevale 2026, il lavoro nascosto dei carristi

Oltre 100 volontari per preparare i carri a Cassano, Rete55 è andata a curiosare il grande lavoro nascosto

C’è chi prepara i colori, chi dipinge, chi ritaglia o ancora si dedica alla struttura dei carri, mani che lavorano senza sosta di sera, incastrando impegni lavorativi e familiari. Ed è qui all’oratorio di San Giulio a Cassano Magnago che prende forma il Carnevale, tra i più belli e grandi della provincia. Le telecamere di Rete55 sono andate a curiosare e a testimoniare il lavoro immenso che c’è dietro ad ogni carro.

Qui, spiegano i volontari, nulla è lasciato al caso: otto carri allegorici stanno nascendo grazie al lavoro di 60-70 persone impegnate nelle strutture e di altre 40 dedicate ai costumi, pensati per oltre 500 bambini che animeranno la sfilata.

“Sembra tutto in alto mare, ma domenica mattina verrà assemblato tutto, come sempre”, racconta Paolo Macchi, architetto e storico carrista. Il tema scelto è Peter Pan, una sorta di provocazione che parte dal simbolo dell'eterno bambino e vuole poi essere stimolo per crescere, assumersi responsabilità e trovare un senso concreto nella propria vita. Un messaggio che si lega anche al ricordo degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, figura “piccola” ma capace di lasciare un segno profondo.

“Qui ognuno fa il suo”, spiega la volontaria Teresa Scillieri, “c’è chi progetta, chi dipinge, chi costruisce. Ognuno è fondamentale, anche chi è passato una sola volta”. L’appuntamento è per domenica alle 15, lungo il tradizionale percorso nelle vie centrali: il risultato di settimane di lavoro parlerà da sé.

Disponibile su Google Play
Disponibile su Google Play