La Lanterna d’oro 2026 va all’ingegner Mario Berra, come già annunciato nei mesi scorsi da Lillo Bevelacqua, il Comitato Rione Sud ha voluto consegnare il riconoscimento all’amico, professionista, compagno di tante battaglie, per tutti semplicemente Mario, scomparso il 23 ottobre e colonna del Comitato per la difesa dei cittadini dalle inondazioni. A lui si devono le vasche di laminazione sul Rile, i “Vasconi”, che hanno reso la città più sicura dopo le inondazioni che nei primi anni ’90 hanno messo in ginocchio la città con danni ingenti. Un impegno silenzioso ma decisivo, portato avanti anche come referente europeo del “Comitato mondiale delle grandi dighe”.
L’ultima battaglia a cui si era dedicato riguardava il torrente Tenore, ancora privo di vasche di laminazione. “Dobbiamo completare quell’opera in sua memoria” ha sottolineato Bevelacqua. Intanto, quando piove, la città guarda al cielo con meno timore, ma resta alta l’attenzione delle “sentinelle” del territorio che vanno a verificare i livelli delle acque “negli ultimi anni il Tenore ha raggiunto gli argini nella zona del Boschirolo”, aggiunge Bevelacqua ponendo l’attenzione sulla collina di Sant’Agnese “che avrebbe bisogno di manutenzione, prima che il terreno frani come a Niscemi".






