Impedire l’utilizzo dei social al di sotto di una certa età è, a mio avviso, la risposta sbagliata a una domanda giusta. Per una serie di motivi, che riassumo così:
Primo, la censura non è mai una soluzione.
Secondo, vietare non significa proteggere.
Terzo, si rischia di creare disparità e innescare un vortice trasgressivo.
Ma ci sono anche altri motivi, che Matteo Inzaghi, giornalista e docente, cerca di descrivere in questo editoriale.
ULTIMA ORA
- Turchia-Paraguay: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
- Marocco-Scozia: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
- Brasile-Haiti: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
- Chi preferisce Messi a Ronaldo è di destra o sinistra? Studio trasforma rivalità in politica
- Cerundolo, paura al Queen's: pallina lo colpisce alla gola
- Sinner e il pronostico di Mouratoglu: "È il favorito per Wimbledon"
- Scontro tra due treni a nord di Londra, soccorsi in azione: "Feriti gravi tra personale e passeggeri"
- Mondiali, oggi Stati Uniti-Australia - Diretta
- Mondiali, Van der Vaart: "Giapponesi sono tutti uguali". Accuse di razzismo
- Ultimo, il concerto‑evento diventa un caso di studio all'Università Tor Vergata
Editoriale: “Vietare i social è sbagliato. E un po’ vigliacco”
Matteo Inzaghi commenta criticamente la campagna di chi spera di “salvare i giovani” vietando i social
- Pubblicato il






