Gallarate: Appello tra le lacrime al Wheelchair GP

Toro Seduto chiede aiuto per il Wheelchiar GP: “Da solo non ce la faccio più, ma non fermiamoci”

Un momento carico di emozione ha profondamente segnato il Wheelchair GP di Curno. Al microfono, il fondatore e anima dell’iniziativa, il gallaratese Michele Sanguine, conosciuto anche con il suo nome da rapper, Toro Seduto, ha confessato di non avere più la forza fisica per organizzare da solo la gara, lasciando spazio a lacrime e commozione tra partecipanti e pubblico. Affetto da distrofia muscolare di Duchenne fin da quando era ragazzino, Sanguine aveva dato il via alla sua lunga avventura a Cassano Magnago, organizzando la prima gara in carrozzina: un’iniziativa dal forte valore simbolico, capace di trasformarsi in un’esperienza concreta di libertà e normalità per chi vive ogni giorno su una sedia a rotelle.

“Ho visto persone piangere”, racconta, colpito dalla reazione. Un segnale chiaro: questa esperienza, costruita in dieci anni di impegno, non è solo un evento sportivo, ma la costruzione, passo dopo passo, di qualcosa di più grande e condiviso. La malattia avanza e rende tutto più difficile, tanto che quest’anno è riuscito a percorrere solo il primo giro.

Da qui l’appello: creare uno staff stabile, anche con pochi incontri all’anno, per portare avanti l’organizzazione. “Da solo non ce la faccio più, ma insieme sì”. L’obiettivo è non fermarsi, trasformando la fragilità in un’occasione per continuare a costruire qualcosa di ancora più forte. E in tanti hanno risposto, almeno sui social.

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