“Appare strano doversi giustificare per frasi mai pronunciate”.
Ill sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, replica con fermezza alle ricostruzioni circolate nelle scorse ore in merito a una presunta proposta avanzata durante il consiglio di amministrazione della Fondazione Scuole Materne e relativa alla formazione di "una classe solo per disabili".
Al centro della polemica, una bozza di verbale che – secondo il primo cittadino – riporterebbe in modo distorto e fuorviante il contenuto del suo intervento.
Cassani spiega di non aver ricevuto copia della bozza, pur avendo appreso che il documento conteneva errori tali da spingere gli stessi membri del cda a chiederne la modifica prima dell’approvazione.
Nonostante questo, il testo sarebbe stato diffuso, dando origine a interpretazioni che il sindaco (e segretario provinciale della Lega) definisce false e calunniose.
“Appare strano doversi giustificare per frasi mai pronunciate”, afferma, sottolineando come in quella sede fossero presenti numerosi testimoni.
Nel merito, Cassani ricostruisce i passaggi della discussione: le sue domande alla coordinatrice della Fondazione riguardavano la possibilità, per i prossimi anni, di riorganizzare le sezioni della scuola dell’infanzia aumentando il numero medio di bambini per classe – nei limiti di legge – al fine di contenere i costi del personale.
A fronte dell’osservazione che la presenza di alunni con disabilità richiede classi meno numerose, il sindaco avrebbe chiesto se fosse consentito inserire i bambini con disabilità nella stessa sezione, ricevendo risposta positiva.
Una situazione che, precisa, “avviene già oggi in una scuola cittadina senza criticità”.
Da qui la smentita netta: “Nessuno ha mai chiesto di creare classi intere di disabili”.
Uno scenario, quello dleineato dalla polemica in oggetto, che Cassani definisce non solo lontano dalle sue intenzioni, ma anche impraticabile, considerando che nei plessi della Fondazione sono presenti uno, massimo due bambini con disabilità per scuola.
Il sindaco parla di “una menzogna facilmente smontabile dai fatti” e annuncia l’intenzione di tutelare la propria immagine nelle sedi opportune contro chi diffonda dichiarazioni mai rilasciate.
Infine, rivendica la linea del suo operato: intervenire su un sistema che ritiene segnato da privilegi può generare reazioni, ma – assicura – “non fermerà un’azione amministrativa improntata a determinazione e trasparenza”.






