La formazione con le eccellenze del territorio per migliorare sempre di più la qualità delle cure ai pazienti più fragili. È questo l’obiettivo della RSA Camelot di Gallarate, che nei giorni scorsi ha ospitato un corso altamente specializzato sulla valutazione dei disordini della coscienza nelle persone con gravi cerebrolesioni, promosso dal Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano.
A guidare l’iniziativa la dottoressa Matilde Leonardi, neurologa di fama internazionale e direttore della Struttura Complessa di Neurologia, Salute Pubblica, Disabilità e del Coma Research Centre (CRC) del Besta. Insieme a lei il team di psicologi e ricercatori – Francesca Magnani, Filippo Barbadoro, Camilla Ippoliti e Martina Cacciatore – che ha accompagnato i partecipanti in un percorso teorico e pratico dedicato al riconoscimento e alla valutazione dei diversi disordini della coscienza.
Al centro del corso l’utilizzo della Coma Recovery Scale-Revised (CRS-R), oggi considerata lo strumento clinico più efficace per distinguere condizioni complesse come lo stato vegetativo e lo stato di minima coscienza. Una valutazione corretta è tutt’altro che semplice: la complessità dei quadri clinici rende ancora oggi la diagnosi una delle sfide più impegnative delle neuroscienze. Per questo la formazione mirata dei professionisti sanitari diventa fondamentale.
Al corso hanno preso parte tutti i professionisti sanitari dell’azienda 3SG, che gestisce la struttura, insieme a medici e psicologi provenienti da altre realtà della provincia, confermando il ruolo di riferimento della RSA Camelot sul territorio. La struttura gallaratese, infatti, dispone di un nucleo riconosciuto da Regione Lombardia con 20 posti letto dedicati a persone in stato vegetativo dopo gravi cerebrolesioni acquisite.
“Si tratta di pazienti estremamente complessi, che necessitano di competenze avanzate e di un approccio multidisciplinare”, sottolinea la direttrice Marusca Bianco. “Siamo grati alla dottoressa Leonardi, alla sua équipe e al Besta, eccellenza nella ricerca e nella cura delle patologie neurologiche, per questa opportunità”.






