Se c’è una lingua che sfida qualunque Babele, cancella confini e accomuna sguardi e sensibilità, è sicuramente quella dell’arte.
Se poi all’espressione e la creatività si aggiunge l’energia femminile, il risultato si traduce in un dialogo che supera Tempo e Spazio, tra “materia, luce, gesto e memoria”.
Proprio come accade al Chiostro di Voltorre, dove “Femina ad Artem” resterà visitabile fino al 15 Marzo, mettendo a confronto opere di 6 artiste dalla provenienza, dallo stile e dalla forza diversi, capaci però di fondersi e sublimarsi penetrando nei sensi, esplorando ricordi, scandagliando emozioni.
La mostra, che avvicina pittura, scultura e altre soluzioni, è curata da Elizaveeta Andreeva e si inserisce nel programma culturale del magnifico spazio gaviratese.
Un monumento unanimemente apprezzato, ma bisognoso di cure e valorizzazione costanti. Uno sforzo che necessita di gioco di squadra e progetti di ampio respiro.
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Gavirate: Donne e arte, il Chiostro non conosce confini
Fino al 15 Marzo Voltorre sfodera una collettiva al femminile di rilievo internazionale: “Femina ad Artem”
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