Varese: Ernesto Maroni, Pinti punge la gaffe del Famedio

Il leghista Marco Pinti ironizza (amaramente) sullo scivolone del Famedio, che omaggia “Ernesto” Maroni

Uno scivolone, un errore madornale, una gaffe epica.
In queste ore si susseguono commenti e critiche sul Famedio di Varese, omaggio a personaggi illustri macchiato, qua e là, da qualche spiacevole refuso.
Il più roboante è di sicuro quello che riguarda il Bobo per eccellenza, cioè Roberto Maroni, che l'epigrafe appena inaugurata chiama col suo secondo nome: "Ernesto".
Incredibile che un passaggio del genere possa essere sfuggito, non foss'altro per la nostalgia e il rispetto che Varese, in modo trasversale, condivide a ogni ricordo, a ogni commemorazione, a ogni momento dedicato al compianto ex ministro ed ex governatore.
Ma tant'è. E tra coloro che in maniera più pungente hanno fatto notare l'inciampo c'è Marco Pinti, maroniano di ferro, fondatore del portale "Il Bobo" e penna armata di indubbia agilità, il quale attinge agli Ernesti più celebri (da Hemingway alla creatura wildiana) per poi, amaramente, chiosare: "da Bobo abbiamo imparato a trasformare gli accidenti in qualcosa di migliore, perciò attendiamo con fiducia una nota di scuse pubbliche che sia proporzionale alla figuraccia dell’Amministrazione comunale".

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