Varese: I 50 anni del Beccaria, dalla cura all’empatia

Sanità, il Centro Beccaria compie mezzo secolo, si rinnova e guarda avanti: “Per un longevo benessere”

50 anni, per Sanità, sono come 5 mila per altri settori.
Significa cambiare passo e paradigma, visione e contesto, strumenti e sinergie.
Fermi restando Giuramento di Ippocrate e vocazione inclusiva, il Centro Beccaria di Varese ha visto le tecnologie trasformarsi, la vita media allungarsi, le cronicità aggravarsi, le risorse spostarsi, le esigenze sociali intrecciarsi in maniera sempre più salda con le necessità cliniche.
E i numeri parlano chiaro: 200 mila pazienti l’anno, 250 collaboratori impegnati in oltre 50 branche specialistiche e in 4 padiglioni, tra Casbeno e Bobbiate.
E così, il 50° compleanno giova a chi, guardandosi indietro, trova lo slancio per proseguire, crescere, abbracciare spazi prima preclusi e ora integrati, perché la logica di riferimento è quella dell’anglofono “one health”, e la salute del singolo deve coincidere con quella dell’ambiente e della comunità in cui si colloca, abita, vive, lavora, invecchia.
Accanto a Pucci, il direttore sanitario Giulio Clerici – che fa della multidisciplinarietà uno degli ingredienti del nuovo corso - e la colonna Ignis Aldo Ossola: per un “ben d’essere” che, dallo sport, si irradia a ogni angolo della quotidianità, passando per alimentazione, relazioni, habitat.
Maestro di cerimonie, Samuele Corsalini, giovane appassionato di storia locale. A ennesima dimostrazione di un rinnovamento che, per spingersi oltre, deve considerare radici non solo un bagaglio, ma un motivo di vanto.
Nel servizio, l'intervista a Claudio Pucci e le immagini più significative dell'evento.

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