Per oltre due giorni la carcassa di una femmina di cervo è rimasta a bordo della strada tra Cassano Magnago e Oggiona con Santo Stefano, dopo essere stata investita probabilmente nella notte tra sabato e domenica. Nel primo pomeriggio di martedì la Polizia provinciale ha provveduto alla rimozione, mentre dal Comune erano già partiti solleciti per accelerare l’intervento: prima la segnalazione della Polizia locale e poi una telefonata del sindaco, Pietro Ottaviani.
A terra sono state trovate anche tracce di vetri rotti, probabilmente parti di un fanale dell’auto coinvolta nello schianto. Nessuno però avrebbe segnalato l’investimento alle forze dell’ordine e non risultano feriti o danni denunciati. L’animale, secondo quanto emerso, era una femmina gravida.
L’assessore alla Sicurezza, Massimo Zaupa, collega l’episodio alla presenza di un corridoio ecologico tra la Valdarno e il Parco Rto. Non sarebbe infatti raro l’avvistamento di fauna selvatica nella zona nord di Cassano. Nelle stesse ore un cervo era stato segnalato anche in Valdarno, mentre altri avvistamenti sarebbero avvenuti nell’area dell’Oasi Boza.
Sulla vicenda è intervenuta anche Legambiente Cassano Magnago, che parla di “segnale concreto” della presenza di un corridoio ecologico ancora attivo tra Ticino, Arno, Olona e Parco Rto. L’associazione invita a riflettere sul delicato equilibrio tra urbanizzazione e biodiversità in un territorio attraversato da strade, capannoni e traffico sempre più intenso.






