Nuovo Pravaccio, depuratore “milionario”

11 milioni di investimento per rimettere a nuovo, ammodernare e riqualificare l'impianto che serve i Comuni della Valle Olona. Sul fronte delle infrazioni europee, Alfa è a buon punto: "Entro il 2025 tutte le procedure saranno sanate"

75 mila persone in carne e ossa servite, pari a 110 mila abitanti equivalenti. Una storicità legata ai suoi 40 anni di utilizzo, cosa che per un impianto di depurazione non rappresenta un motivo di vanto, bensì un limite che andava sanato, visti gli 11 milioni di metri cubi di acque reflue trattati ogni anno. 

Sono i numeri del Depuratore di Varese-Pravaccio, oggetto di una milionaria attività di revamping.

La riqualificazione e l’ammodernamento dell’impianto sana una situazione che altrimenti si sarebbe tradotta in infrazione europea. 25 le procedure che ALFA ha trovato al proprio insediamento e cui ha subito messo mano: 7 sono già state risolte, le altre verranno sanate da qui al 2025.

Nel caso specifico, ricorda il presidente Paolo Mazzucchelli, il Pravaccio riveste un’importanza strategica: insieme agli omologhi di Cairate, Gornate e Olgiate, rientra nella rete di impianti che trattano le acque di scarico dei Comuni di Valle Olona.

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