Tariffa Coinger, l’ultimatum: “Un mese per decidere”

L'assemblea ha confermato la spaccatura tra i 15 Comuni favorevoli al nuovo corso della gestione rifiuti e i 10 scettici. A Gennaio, il passaggio cruciale in consiglio comunale. Intanto, Ginelli incassa la rielezione a presidente

Futuro di Coinger, il dado è tratto e i margini di discussione vanno esaurendosi, un po’ come il tempo a disposizione degli scettici, cioè i 10 comuni che in questi mesi si sono messi di traverso, dicendo sì alla tariffa puntuale, ma no a quella di bacino, che prevede il pagamento a consumo, calcolato in base al volume, esteso a tutte frazioni di rifiuto, e di cui uno studio recente ha confermato la bontà, la fondatezza e l’economicità.

Svolta fondamentale, l’ultima assemblea, che ha registrato due punti a vantaggio dei proponenti, ovvero, la granitica maggioranza di 15 Comuni. Sull’adozione della nuova tariffa, tramontata l’ottimistica ipotesi di un voto unanime, si è giunti al fatidico prendere o lasciare. Mentre sul fronte della presidenza, Giorgio Ginelli è stato confermato per 15 voti a 10. L’AD Taricco: “A inizio Gennaio la mia proposta dovrà essere portata in consiglio comunale”. 

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