Tuffo nel lago, controlli continui. Ma i servizi?

Dal 2 Luglio sarà possibile fare il bagno alla Schiranna e a Bodio Lomnago. Oggi ATS Insubria ha confermato la sicurezza delle acque e promesso controlli incessanti. Monti: "Ai Comuni il compito di attrezzare le aree lacustri per renderle ancor più fruibili e attrattive"

Monitoraggi e prelievi sono continui e confermano quanto più volte ribadito: il lago di Varese torna balneabile alla Schiranna e a Bodio Lomnago.

Ciò non significa che in altre località vicine risulti sia pericoloso tuffarsi, ma che in questi due punti le autorità certificano e garantiscono la sicurezza delle acque.

Per ATS il compito è tutt’altro che finito, anzi, se possibile aumenterà ulteriormente. Perché dal 2 Luglio gli accertamenti si estenderanno agli spazi che accolgono i i bagnanti per garantire che anche le aree all’asciutto siano sicure.

In parallelo, promette l’esperta di ATS Elena Tettamanzi, i monitoraggi che hanno reso quello di Varese il lago più controllato d’Italia proseguiranno senza sosta.

Resta da capire se le aree interessate alla balneazione siano pronte alla sfida. All’appello, mancano parecchi servizi e infrastrutture che rendano la zona ancor più attrattiva e capace di sostenere un crescente flusso di visitatori. “E’ vero – conferma Emanuele Monti, presidente di Commissione Sanità, nonché artefice dell’emendamento da 5 milioni che diede ufficialmente avvio alle sinergie istituzionali che hanno finanziato il risanamento – ma questa è una scommessa che guarda da vicino, prima di tutto, i Comuni interessati: dovranno essere loro a crederci e investire”.

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