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Alberto Torregiani: “Ero in guerra ma non lo sapevo”

Il figlio del gioielliere ucciso nel 1979, ospite a Solbiate Arno

La storia di un periodo buio del nostro Paese. La storia di Alberto, figlio del gioielliere Pierluigi Torregiani, ucciso in una sparatoria il 16 febbraio del 1979 dai Pac Proletari Armati per il Comunismo, formazione clandestina a cui apparteneva Cesare Battisti. Riconosciuto colpevole dai tribunali italiani, fuggito in Brasile come rifugiato politico e recentemente arrestato, dopo una lunga latitanza. Alberto dall’età di quindici anni è costretto sulla sedia a rotelle, proprio per i danni subiti durante la sparatoria. A 40 anni da quel giorno maledetto, Alberto Torregiani si racconta. Venerdì alle 21:00 sarà ospite a Solbiate Arno, in biblioteca. Qui presenterà il suo libro “Ero in guerra ma non lo sapevo”.

 

La serata, a ingresso libero, è organizzata dall’associazione dei giovani solbiatesi SAY.

 

 

 

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