Amen di Recalcati, la benedizione che apre e congeda

Al Sacro Monte il debutto della nuova edizione, nella location della XIV Cappella, con un'atmosfera solenne e il testo potente del noto psicanalista. Chiodi: "Un ottimo nuovo inizio"

Niente è impossibile, perché la vita trova sempre una via verso la luce, come i fili d’erba che squarciano l’asfalto, come il respiro che torna ad accarezzarci i polmoni, come un bimbo nato prematuro che si aggrappa a ogni battito.

E’ un’opera di dolore e fatica, speranza, paura e nuovi inizi quello che ha aperto la nuova stagione Tra Sacro e Sacro Monte, stavolta alla 14sima cappella per accogliere un pubblico più vasto e meglio distribuito, salutato dalla grandiosità della vetta e dalla potenza di AMEN, il testo di Massimo Recalcati, psicanalista, accademico e qui drammaturgo.

Sul palco, nella produzione del Teatro Franco Parenti, Marco Foschi accompagnato da Federica Fracassi e Danilo Nigrelli, scanditi dalla chitarra di Paolo Spaccamonti.

Battiti, attimi, passi, congedi, benedizioni.

Nel servizio, le interviste a Massimo Recalcati, Marco Foschi e Andrea Chiodi, direttore artistico della rassegna.

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