Arte tessile, Busto Arsizio non perde il filo!

Una serie di installazioni distribuite in luoghi strategici della città conduce al Museo più caratteristico dove una grande mostra riafferma la vocazione storica economia e culturale della bustocchità, nel quadro della prestigiosa Miniartextile

Come il filo di Arianna, che guida e conduce, Busto Arsizio lega il presente ai gloriosi trascorsi dell’impresa tessile, in parte ancora dinamica, in parte sublimata nella quotidianità scientifica e formativa del Centrocot, in parte impressa nei suoi tanti monumenti industriali, riassunti e narrati in quel Museo che proprio alla tradizione tessile dà lustro, risalto e continuità storica.

Dopo aver felicemente abbracciato la fiber art, l’amministrazione ritrova il filo del dopo covid e connette idealmente alcuni punti della città, con una serie di installazioni, tra cui le Prospettive di Daniela Frongia che portano e preludono al quartier generale.

Busto Arsizio, conferma l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli, tiene dunque fede a una vocazione glocale: celebra la propria storia e, nello stesso tempo, stringe alleanza con Miniartextile, varcando i propri confini per fare sistema.

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