A 9 anni dalla tragedia del Bataclan, Giorgio Albé ricorda bene quei giorni.
Mentre la furia del terrorismo si abbatteva su persone inermi, l’avvocato bustocco era a Parigi per visitare una mostra fotografica.
Rammenta per filo e per segno la paura, la tensione, il suono continuo delle sirene, lo smarrimento di una capital sotto choc.
Ciononostante, quella strage innescò una splendida reazione artistica firmata Bansky, geniale e misterioso artista che dipinse la porta de Bataclan in omaggio alle vittime.
Questa fu poi trafugata, ritrovata e foriera di un procedimento ancora in corso e basato su un punto dirimente: a chi appartengono i murales?
In proposito, da appassionato e cultore, Albé ha precorso i tempi, chiedendo diversi anni fa a degli street artist di esprimersi. Liberamente.
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Busto: Albé, i murales? “Arte della collettività”
L’avvocato Giorgio Albé ricorda la strage del Bataclan e la forza catartica dei murales “anti barbarie”
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
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