C’era un tempo in cui un regista del calibro di Francis Ford Coppola atterrava a Busto Arsizio in elicottero sulle note del film Apocalyse now. Sono passati poco più di vent’anni, ma sembra un secolo fa. Mentre il mondo cambia e i budget si assottigliano, il BA Film Festival resiste, ma con meno VIP internazionali e con poca di quella mondanità che aveva contraddistinto i suoi esordi.
Guarda le interviste
ULTIMA ORA
- Garlasco menzionato 1,4 milioni di volte sul web in 14 mesi, l'analisi Arcadia Mood
- Giro d'Italia, ad Arrieta la quinta tappa. Eulalio nuova maglia rosa
- Trasporti, Daher (Assologistica): "Logistica indispensabile per sviluppo economico"
- Infrastrutture, Castiglioni (Milano Serravalle - Milano Tangenziali): "Sensori e digital twin per manutenzione predittiva"
- Rixi: "Senza logistica non esiste industria"
- Mobilità, Cassetta (Milano Serravalle - Milano Tangenziali): "Smart Road nuovo paradigma infrastrutturale"
- Mobilità, Catania (Milano Serravalle-Milano Tangenziali): "Serve ecosistema integrato e digitale"
- Rebuild 2026, PlanRadar e Intelligenza artificiale nell'operatività quotidiana in settore costruzioni
- Imprese, Franceschini (FiberCop): "Innovazione e fibra strategiche per la digitalizzazione del Paese"
- Milan, addio ad Allegri a fine stagione? Italiano in pole per i bookies
Busto: BAFF, c’era una volta il festival mondano
Maffioli, “Il BA Film Festival sta cambiando pelle”. Sangiorgio: “Meno VIP, più investimento sui giovani”
- Pubblicato il






