Davvero nella storia della musica non c’è posto per le donne? E perché, nei manuali e nei programmi da concerto, i nomi più noti restano quasi sempre quelli di Bach, Mozart, Beethoven o Verdi? Da questi interrogativi prenderà avvio la conferenza “Il contributo femminile alla storia della musica, dal Medioevo al ‘secolo dei lumi’”, in programma l’11 marzo alle 15.30 nella Sala conferenze del Museo del Tessile di Busto nell’ambito del calendario dell’Università Cittadina per la Cultura Popolare. A guidare l’incontro sarà Fulvio Peletti, studioso di storia della musica e interprete di repertorio barocco e liederistico, che accompagnerà il pubblico in un percorso tra Medioevo e Settecento per riscoprire alcune figure femminili spesso dimenticate dalla storiografia musicale. Tra queste Ildegarda di Bingen, Maddalena Casulana, Francesca Caccini e Barbara Strozzi, compositrici di talento rimaste a lungo ai margini della musicologia. La conferenza cercherà di rispondere alle ragioni storiche di questa assenza, legata a fattori sociali e culturali: dall’educazione ricevuta in famiglia alle limitazioni imposte dalle istituzioni civiche e religiose, fino alla diffusa considerazione della pratica musicale femminile come semplice passatempo. Attraverso riferimenti biografici, letture e ascolti musicali, l’incontro offrirà quindi l’occasione per conoscere autrici di grande valore e per rileggere con uno sguardo diverso la storia della musica. Un appuntamento culturale che, a pochi giorni dall’8 marzo, diventa anche un modo per riflettere sul contributo delle donne nella tradizione artistica europea. (Nella foto Francesca Caccini).
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Busto: Donne e musica all’Università popolare
All’Università popolare cittadina di Busto lezione – conferenza sulle compositrici dal Medioevo al Settecento
- Pubblicato il
Elisabetta Farioli
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